C3. ... dai ragazzi
Esempio C 3.1
Una prima strategia viene messa in atto quando
linsegnante esercita il suo intervento di mediazione direttamente,
con lallievo, mentre questi ragiona sulla consegna data. A questo
proposito, vedere l ESEMPIO
C 2. 2.
Una seconda strategia è la scelta di
preparare unattività di confronto, mirata a sviluppare
la consapevolezza su ciò che rende un testo inadeguato rispetto
allobiettivo. Il confronto può essere effettuato in modi
diversi: vedere l ESEMPIO
C 2. 2
Preparare unattività di confronto presuppone
una lettura attenta da parte dellinsegnante dei testi degli
allievi. La lettura, in un caso come questo, dove lobiettivo
dal punto di vista geometrico è relativo allevoluzione
del concetto di angolo, deve essere finalizzata allanalisi fine
dellapproccio linguistico e semantico degli allievi.
Di seguito, quattro esempi di testo di livelli diversi scritti
a fine quarta e riguardanti la consegna riportata nelle INDICAZIONI
PER LINSEGNANTE.
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Testo A
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Alcuni elementi di analisi del testo
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| Per fare un angolo con il
goniometro si deve prendere un foglio poi si fa una linea, che
arriva fino al centro del goniometro, questa linea si fa tenendo
conto di dove è la linea dello zero. |
Nellespressione linguistica
lallievo sovrappone temporalmente due momenti diversi: tracciare
una linea e posizionarvi il goniometro rispettando le due condizioni
di collimazione delle estremità della linea con il centro
e lo zero dello strumento. |
| Poi si fa unaltra linea tenendo
conto che devi farla arrivare fino a dove finisce la linea precedente,
questa linea la si fa mettendo la linea dello zero sulla linea
che hai già fatto, e da lì fai partire unaltra
linea. |
Letteralmente, da un punto di vista
semantico, il periodo non regge (in particolare:
da
lì fai partire unaltra linea, che sembra suggerire
che il nuovo segmento debba anchesso iniziare dove il goniometro
segna zero). Tuttavia è importante distinguere ciò
che è forse una insufficiente padronanza
linguistica nellesprimere la complessità di questa
fase della procedura da ciò appartiene ad una non ancora
adeguata comprensione dellangolo. |
| Hai fatto un angolo, poi metto
il buchino sullincontro delle linee e misuri quanti gradi
fa. |
Lultimo periodo può
illuminare sulle interferenze circa la consegna, e sulla confusione
che esse hanno generato nella mente dellallievo fra il misurare
e il costruire un angolo di ampiezza data. |
| Osservando questo testo, le motivazioni
di un confronto potrebbero essere legate alla necessità
di riflettere sulla consegna e di selezionare quali
operazioni sono necessarie per eseguirla, riflettendo sullimpossibilità
di seguire le indicazioni date dal testo A. In questo caso potrebbe
essere efficace un confronto con la realtà (Prova
a seguire le indicazioni del testo A
). |
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Testo
B
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Alcuni elementi di analisi del testo
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| Se devi disegnare un
angolo per esempio di 56°, devi tracciare una linea con il
righello. Poi prendi il goniometro e cè un piccolo
buchino che serve a metterlo su una delle due punte (1),
quindi bisogna vedere nel buchino una delle due punte. Dal buchino
partono due linee, una finisce a zero e laltra a 180°
(2).
Quella che finisce a zero la metti sopra alla linea tracciata
allinizio, però il buchino deve stare sempre in modo
che guardando dentro si veda la punta della linea (3).
Quando hai fatto tutto questo, devi cercare dalla parte dove cè
10°, 20°, ecc che in mezzo (1)
ci sono dei trattini che significano 11°,12°, 13°
ecc. (2)
e vai avanti fino a trovare il numero di gradi dellangolo
che vuoi fare, per esempio 56°. Sul foglio dove cè
il numero 56 nel goniometro fai un puntino, poi togli il goniometro
e colleghi il puntino con la punta dove cera il buchino
(4)
, così hai langolo di 56°. |
Questo testo è più
lineare del precedente, la procedura è comprensibile sia
dal punto di vista semantico che da quello linguistico. Si possono
però esprimere alcune considerazioni. Innanzitutto, dal
punto di vista linguistico alcuni rilievi riguardano la correttezza
della forma espositiva: vedere (1)
. Ciò consente di accennare di sfuggita a una questione
delicata. Il testo di cui stiamo parlando appartiene allambito
linguistico o allambito matematico? La domanda
è un po oziosa, ma serve ad aprire il problema della
relazione stretta fra la lingua (come linguaggio di rappresentazione
del pensiero) e la matematica (che dei codici di rappresentazione
ha necessità). La correttezza grammaticale e sintattica
non è dunque solo interessante per linsegnante responsabile
dellambito linguistico, ma lo è anche per linsegnante
responsabile dellambito matematico, perché funzionale
alla possibilità di rappresentazione dellatto di
pensiero.
Unaltra considerazione si può fare sulla necessità,
evidenziata da questo testo, della descrizione di parti dello
strumento per poter esprimere, ad esempio, i problemi di scelta
(2). Il periodo indicato
con (3) fa ipotizzare che
lautore del testo abbia prestato attenzione anche alla complessità
delle azioni da coordinare e fa presente la necessità del
continuo controllo. Infine si può notare (4)
che lautore utilizzi ancora un lessico preso dal linguaggio
comune: buchino (
centro del goniometro), punta (
vertice dellangolo), ecc. Il confronto con un altro testo
potrebbe essere un modo per socializzare limportanza di
cominciare ad utilizzare un lessico più geometrico. |
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Testo C
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Alcuni elementi di analisi del testo
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| Si appoggia il
goniometro al foglio, poi si fa un puntino nel buco che cè
al centro del goniometro, |
Questo testo è più
snello del precedente e a volte la concisione può però
condurre a soluzioni discutibili (si può veramente fare
un puntino nel buco che cè al centro
del goniometro ? Sarebbe più logico prima tracciare un
punto e poi sovrapporre il goniometro. La questione non è
irrilevante se si pensa ad una procedura realizzabile da chiunque).
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| poi si traccia un altro puntino
dove cè la linea che indica lo zero e se ne traccia
un altro dove cè la linea che indica il numero di
gradi che tu vuoi o devi fare. |
Il pensiero del bambino si muove
senza necessità di particolarizzazione numeriche: la procedura
che descrive è riferibile a qualsiasi angolo, ha un carattere
di generalità. Il rapporto fra procedura particolare
e procedura generale potrebbe essere il tema di un confronto
di testi. |
| Poi il puntino che indica lo zero
e quello che indica il numero di gradi li unisco con due linee
al puntino che era stato fatto nel buchino che cè
nel goniometro |
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| Il testo C suggerisce allinsegnante
anche la necessità di controllare se la struttura del testo
corrisponde ad uno stile sintetico dellautore oppure alla
mancanza di un adeguato livello di controllo. Rispetto al testo
precedente infatti non vengono citato aspetti descrittivi dello
strumento o le necessità di controllo della posizione corretta
del goniometro: la mancanza di questi elementi non è di
per sé negativa, ma in determinati casi può essere
la spia di un accesso ancora incerto alla comprensione del concetto
di angolo. |
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Testo D
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Alcuni elementi di analisi del testo
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| Si traccia una riga su un
foglio, col righello. Non ha importanza se la linea la tracci
verticale, orizzontale o obliqua, perché langolo
si può formare lo stesso. La decisione di come si traccia
una linea è una questione di comodità, di solito
la linea è più comodo tracciarla verticale o obliqua.
Si traccia una linea col righello perché è più
preciso, nei seguenti passaggi si capirà il motivo. Il
goniometro in centro ha un piccolo foro e questo foro si posiziona
in modo tale che guardandoci dentro si vede una estremità
della linea. Il punto in cui è posizionato il foro, col
formarsi dellangolo, diventerà il vertice, cioè
il punto in cui le due linee che formano un angolo partono per
poi divergere formando lampiezza dellangolo, che è
quello che si misura negli angoli. Si fa in modo che la lineetta
dello zero del goniometro sia esattamente in corrispondenza con
la linea e, se la linea è troppo corta e non riesce ad
arrivare allo zero, si prolunga con il righello togliendo il goniometro
(e riposizionando dopo il goniometro). Si sceglie di quanti gradi
si vuol fare langolo. Dopodiché si cerca la lineetta
che corrisponde al numero di gradi scelto e una volta trovata
si fa un puntino in corrispondenza della linea e si toglie il
goniometro. Poi col righello si collega il puntino al vertice
dellangolo e si traccia la seconda linea dellangolo,
ora langolo è stato disegnato. |
Il testo è scritto con una
competenza linguistica elevata per letà. La padronanza
della lingua permette alla bambina autrice del testo di esporre
logicamente la procedura di costruzione di un angolo di ampiezza
data, esplicitando il passaggio dalle caratteristiche delle parti
dello strumento al significato delle azioni descritte. Questo
testo denota il buon livello raggiunto dallallieva, ma se
lobiettivo è di far maturare le conoscenze della
classe, risulta essere poco ad essere utilizzato per attività
di confronto. Infatti è opportuno che uno dei testi non
sia visto come modello assoluto a cui rifarsi, perché
lobiettivo del confronto non ha nulla a che fare con la
costruzione di processi di imitazione. E importante invece
che gli allievi maturino le competenze attraverso la possibilità
di riflettere sugli aspetti di differenza e di somiglianza, fra
argomenti, informazioni e modi di esprimere argomenti e informazioni,
che emergono in un confronto. |
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