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B1. ... per l'insegnante Ci sembra di cogliere interessanti commistioni
tra religione, magia, credenze archetipiche in questa discussione,
che ha dato il via ad argomenti molto diversi da quelli pacati
e razionali dellanno precedente. Allo stesso testo ci riportano in senso molto
lato: * il tentativo di separare religione da magia (la magia "ammette che nella natura a un evento ne segue invariabilmente un altro, senza lintervento di nessun agente spirituale", mentre la religione è il "propiziarsi le potenze superiori alluomo, supposte dirigere e controllare il corso della natura e della vita umana"); * la magia positiva, o incantesimo, "Fa questo affinché possano succedere questa cose"; e la magia negativa o tabù, "Non fare questo, affinché non succedano tali cose". Da dove arrivano ai nostri bambini di sette anni
queste concezioni? E semplicemente un imprinting extrascolastico
che fa parte del nostro bagaglio culturale o le radici sono molto
più lontane nel tempo e nello spazio? In alcuni di loro
ci è parso di cogliere una specie di resistenza a raccontare
fino in fondo queste cose, come se fossero tabù.
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