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D1. ...dai ragazzi La riflessione sulla realtà dei sorteggi effettuati Testo individuale scritto (in rosso gli interventi scritti dell'insegnante in interazione con il bambino) "Che cosa pensi di questa situazione?Che cosa succederà la prossima settimana, continuando a sorteggiare con lo stesso sistema?" Penso che alcuni bambini sono
usciti tante volte, altri poche e uno zero volte.La prossima settimana
Pietro continuerà ad uscire, ma non così tanto. Io invece
verrò sorteggiato più o meno come questa settimana o
forse un sorteggio in più. Perché?
Perché Pietro è già uscito
tanto e sarebbe strano che uscisse ancora tante volte, mentre io sono
uscito solo 2 volte , quindi uscirò di più. (Daniele) Penso che questa situazione
non vada per niente bene, cioè non cè equilibrio!
Per la settimana prossima
è imprevedibile! Io non posso
sapere se Elisa uscirà 6 volte o se Michele uscirà 30
volte in totale. Non lo so e non posso saperlo. Piuttosto, perché
continui a domandarlo? Perché
vorrei sapere come la pensi! A proposito, che cosa pensi della situazione
di Paolo? Intanto per me i sorteggi non
sono una cosa divertente, quindi io lo ritengo fortunato di non essere
uscito, perché è una cosa spiacevole. (Thomas) Questa situazione è stranissima, perché cè chi è uscito tante volte e chi mai. Questa settimana succederà come in quella passata, però Paolo e Michele verranno di più. Devono però dire " Io sono sfigato e allora non vengo" così vengono. Come ha fatto Pietro che aveva detto "Io sono sfortunato e allora non vengo" ed è venuto 7 volte. Se anche loro fanno così, allora usciranno tante volte. (Valentina R.) I bambini argomentano utilizzando i principi di riequilibrio o di continuità e rivelano un certo disagio per l"ingiustizia" della situazione, cui si può rimediare usando pratiche scaramantiche oppure snobbando limprevedibilità del caso, "che non è neanche divertente".
Alla fine della seconda settimana di sorteggi la situazione è la seguente.
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