D1. ...dai ragazzi
La riflessione
sui 550 sorteggi effettuati
Testi individuali
Linsegnante chiede ai bambini di scrivere
"Che cosa pensi dei 550 sorteggi? Hai cambiato idea rispetto
alle tue previsioni?"
Secondo me la fortuna gira, ma se uno è
proprio fortunato un po di fortuna gli rimane. Ad esempio Serena:
lanno scorso era fortunata, ma questanno non lo è
stata, allora era fortunata, ma falsa, nel senso che la fortuna non
le rimane sempre. Invece Thomas probabilmente è fortunato-vero,
perché lanno scorso era fortunato e questanno lo
è rimasto. Lo stesso vale per Michele. Ho cambiato idea sulla
mia previsione, però solo sui numeri non ci ho preso. Avevo
idea che tutti avanzassero bene, ma non mi aspettavo di uscire così
tante volte. (Daniele)
Chi ha pochi sorteggi ( Elisa, Paolo, Lisa,
Serena) è sfortunato! Non ritengo giusto che chi vuole uscire
debba stare "dentro". Però questo fatto rientra nel
caso. Secondo me, con questi sorteggi, siamo proprio squilibrati.
A metà gioco circa eravamo ben equilibrati. Dobbiamo continuare
per prendere equilibrio. Ho cambiato delle idee perché alle
volte non mi ricordo quello che avevo in mente prima. Adesso penso
che la sfortuna non esista e che le magie della Valentina e degli
altri non funzionino. (Ci sono anche dei testimoni che lo dicono).
(Thomas)
Io ho visto che ogni tanto la situazione cambia,
per chi ha meno sorteggi e per chi ne ha di più. Ma anche per
gli altri. Però la Chiara S. è stata la bambina più
sorteggiata e lo è rimasta per un bel po, dopo la Chiara
P.. Allora lei è la più fortunata della classe. Io sono
sempre rimasta con dei numeri di sorteggi nella media (30). Ho cambiato
idea rispetto alla mia previsione del 22/10. Adesso uso il sistema
contrario. Dico " Vengo, vengo e
vediamo cosa succede"
e sono venuta ben 2 volte in un giorno. Però non è che
sono stata molto fortunata, sono "media" e allora questa
cosa forse non influisce sui sorteggi, oppure non funziona più.
(Valentia R.)
Interessante notare la differenza che Daniele
fa su "fortuna vera/falsa". Per un bambino come lui piuttosto
razionale queste cose devono essere addomesticate con classificazioni,almeno!
Comunque fa sua lidea della "fortuna che gira", anche
per se stesso, mentre allinizio si era dichiarato abbastanza
sfortunato, anche nel quotidiano (vedi C 6 della classe 3^). Thomas
fa rientrare il discorso del "caso" e sembra che il significato
sia un qualcosa di imponderabile, che non guarda in faccia nessuno:
non cè giustizia! Però il suo atteggiamento è
più razionale: è tentato anche lui di cedere alle "magie",
ma per lo meno le ridimensiona e, in quanto alla "fortuna/sfortuna",
implicitamente riconosce che si può essere fortunati (non poteva
fare altro dati i risultati impressionanti di Chiara S.), ma ribadisce
che la sfortuna non esiste (i risultati, infatti, per quanto lui dica
che sono squilibrati, sono invece un andamento abbastanza bilanciato:
nessuno comunque è stato sorteggiato pochissime volte o zero
volte!). Valentina R. fa un ragionamento meno legato alle "sorcelleries"
e si rende conto che la situazione pian piano si riequilibra e anche
lei inizia a scrivere di "sorteggi nella media", usando
il principio della compensazione.
Quindi i bambini si muovono mentalmente, in parte con il confronto
con la realtà, in parte per osmosi con i pensieri degli altri
che fanno propri. Questo, però, se linsegnante non interviene
per "aggiustare il tiro" con interventi ad hoc, rischia
di consolidare idee che col campo probabilistico non hanno nulla a
che fare.
Discussione su " Comè
andata la situazione dei 550 sorteggi?"
Alberto I bambini sono andati abbastanza
bene, tranne lElisa che ha avuto meno sorteggi. Del resto la
Chiara S. ne ha avuti tantissimi.
Ins. Quando dici che è andata
bene, cosa intendi?
Alberto Non ci sono grosse differenze
tra i sorteggi.
Piermaria Dico che chi è partito
con meno sorteggi, poi ha quasi raggiunto gli altri e qualche volta
li ha superati.
Chiara P. Tutti abbiamo avuto un buon
numero di sorteggi
più o meno uguali.
Pietro Elisa ha pochi sorteggi, ma aveva
tante probabilità di uscire come gli altri. Tutti sono vicini,
come numeri, perciò si può dire che non ci sono grandi
allontanamenti.
Daniele Pietro allinizio era molto
fortunato. Se le cose fossero andate così
avrebbe vinto.
Poi però la fortuna è andata da Chiara P., ma anche
lei ha smesso di essere tanto fortunata e la fortuna è andata
a Chiara S. che lha avuta fino allultimo.
Ins. Se facessimo altri 550 sorteggi
Chiara
continuerebbe ad uscire così tanto?
Daniele NO.
Ins. E secondo voi?
Tutti NO NO no sì sì
Valentina R. Può essere!
Elisa No, io dico di no perché
la fortuna era già passata da lei per tanto tempo e allora
passerà a qualcun altro.
Pietro E possibile invece!
Alessandro Sì, per me continuerà
ad essere fortunata, però potrebbe non venire proprio.
Chiara N. Tutto è possibile! La
fortuna può stare da lei, ma anche andarsene e andare magari
da chi ha meno sorteggi, come lElisa o la Serena ma anche
da chiunque!
Ins. E una questione di fortuna
sì o no?
Tutti Sììììììì
sì e no!
Daniele Dipende! Ma non è proprio
fortuna o solo fortuna!
Laura Scusa, Daniele, ma non si riesce
neanche ad immaginare che non ci sia la fortuna, almeno un po:
nessuno vincerebbe. Allora nessuno giocherebbe allEnalotto!
Chiara N. La fortuna potrebbe esserci,
ma potrebbe essere un caso. E uguale: ci potrebbero essere casi
di caso e casi di fortuna.
Pietro Mi è venuta in mente la
probabilità di uscire. La Chiara S. ha avuto la stessa probabilità
di uscire dellElisa e degli altri.
Ins. Centra la fortuna?
Pietro Eh, no! Centra perché
se sono probabilità è
sfortuna, se non sono probabilità
è fortuna. Se cè la fortuna, le probabilità
non ci sono, perché è unaltra cosa.
Ins. Che cosa sono le probabilità?
Pietro Le probabilità di uscire
sono uguali tra i bambini. Tutti potrebbero uscire. Tutti quanti
poi
però anche tutti diversi. Dice questo la probabilità.
E la probabilità che ha fatto uscire tutti più
o meno dalle 30 alle 40 volte.
Daniele Potrebbe anche essere un caso.
Ins. Allora, Daniele, prova a dire
su queste 3 parole che sono uscite: PROBABILITA CASO FORTUNA
Daniele Anche al Superenalotto
può
essere un
caso, ma anche una fortuna
è diversa lidea
di probabilità
invece caso e fortuna sono un po
la stessa cosa! La probabilità è
quante volte
può essere sorteggiata
rispetto a tutti
Ins. Rispetto a quello che sta succedendo?
Possiamo concordare con Daniele?
Tutti Sììì
Ins. Come dire
Io ho la probabilità
di uscire tot volte su
550 sorteggi?
Alcuni Sì, certo!
Daniele Invece il caso è
una
cosa che succede in
per caso
in ogni caso. Non so come
dire
Ins. Cè qualcuno che
vuol fare un esempio per aiutare il ragionamento?
Chiara P. Per esempio uno entra in un
bar per milionesimo e vince delle merendine!
Ins. Probabilità, caso, fortuna?
Tutti E un caso!
Daniele Nei sorteggi
se esce tante
volte il 10, quella è fortuna. Se il 10 esce ogni tanto è
un caso
se su 150 sorteggi esci dalle 30 alle 40 volte, allora
è probabilità.
Questa discussione è
stata molto utile perché ha consentito alla classe un salto
di qualità. Ormai tutti sono sensibilizzati sui significati
di caso e probabilità, e ci sembra che gli interventi di Pietro
e di Daniele abbiano aperto la costruzione, anche se sofferta (vedi
la difficoltà nellesprimere ciò che vogliono dire),
al concetto di casi possibili e casi favorevoli. Interessante è
l'intervento di Chiara N. che sembra intuire che "il caso di
caso" è in qualche modo controllabile (probabilità),
mentre "il caso di fortuna" appartiene al mondo dell'...imponderabile.
Daccordo con i bambini, si stabilisce di effettuare per altri
due mesi circa, 10 sorteggi giornalieri per il calcolo orale con le
stesse modalità (con il solito reinserimento dei nomi estratti
nel cestino).