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E4. ... per l'insegnante Alla fine del percorso con gli alunni del 2^ ciclo,
rileviamo che, lavorando in situazioni concrete e motivanti, i
bambini hanno tentato anche la via del calcolo aritmetico, senza
farne strumento unico e definitivo e perciò mantenendo
il contatto con il loro argomentare che fin qui ha accompagnato
le riflessioni in campo probabilistico. Sembra quindi che si sia ottenuto un buon "affinamento
preliminare di quel <buon senso> che in seguito potrà
tradursi in calcolo (Laplace in De Finetti) che ci eravamo
proposti come obiettivo finale del percorso didattico dalla 1^
alla 5^ classe elementare. Inoltre vogliamo sottolineare quanto Fischbein sostiene nel testo "Processi cognitivi e apprendimento della matematica nella scuola elementare", editrice La Scuola 1984 ... Il pensiero probabilistico
rappresenta un approccio intellettuale ai problemi [...] della
vita reale (fenomeni sociali, politici, demografici, climatici,
ecc.), alle scienze naturali, fisiche e comportamentali e [...]
costituisce un occasione straordinaria per familiarizzare i bambini
con concetti fondamentali della scienza: previsione, esperienza
e verifica, necessità e caso, certezza e probabilità,
legge deterministica e legge statistica, conoscenza per induzione,
ecc....
...I giochi probabilistici devono sviluppare nei bambini buone intuizioni probabilistiche. Devono presentare un carattere pratico, veramente sperimentale: estrazione di biglie, lanci di dadi e di monete, ecc., con registrazione dei risultati e calcolo delle frequenze relative; compilazione di tabelle riportanti i dati ottenuti dalle esperienze aleatorie, confronto delle frequenze relative ottenute empiricamente..... Soltanto in questo modo a nostro avviso il bambino può acquistare linsight, le intuizioni adeguate per essere realmente in grado di capire e risolvere problemi nel campo della probabilità....
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