Il piano di lavoro della classe I è sufficientemente assestato e "sicuro" per quanto riguarda gli obiettivi di apprendimento che è possibile raggiungere.
Seguendo le indicazioni che vengono date relative alle linee metodologiche portanti e ai contenuti si possono ottenere i risultati di seguito riportati.
Tali risultati dipendono dalle modalità di lavoro, e non solo dai contenuti, e anche da una ben precisa quantificazione dei tempi (per questo motivo abbiamo dedicato spazio, in questo volume del Rapporto Tecnico, alle "linee metodologiche" e alla "scansione temporale del piano di lavoro").
Come criterio generale si raccomanda di seguire le indicazioni di lavoro di seguito riportate. Eventuali scostamenti sono consigliabili solo in situazioni nelle quali sia possibile un confronto costante con colleghi o, almeno, con una propria esperienza precedente di lavoro nella classe I nel quadro del progetto "Bambini, maestri, realtà".
Nota: Le indicazioni che emergono dalla sperimentazione degli ultimi cinque anni suggeriscono l'idea che non sia facile (in situazioni di classi "normali", senza particolari problemi ma anche non particolarmente "facili") migliorare significativamente, attraverso modifiche del piano di lavoro, i risultati di apprendimento attualmente conseguibili, mentre sono più probabili peggioramenti nel caso di modifiche non ben meditate apportate in alcuni dei punti nodali del piano di lavoro.
Il piano di lavoro è strutturato secondo obiettivi che si collocano su livelli diversi: