Il piano di lavoro è molto ricco ed articolato (comprende cinque unità didattiche che spaziano su argomenti assai diversificati). La difficoltà maggiore che gli insegnanti hanno finora incontrato consiste nel selezionare ed equilibrare bene le varie attività in modo da non lasciare fuori argomenti ed attività importanti.
Se questa selezione e questo equilibrio vengono curati, se il piano di lavoro della classe I è stato svolto in modo adeguato e vengono seguite le indicazioni di lavoro più importanti relative alla classe II, il piano di lavoro della classe II dà grosse soddisfazioni agli insegnanti in termini di apprendimento disciplinare e di maturazione degli allievi.
In effetti si raccolgono in II i frutti del lavoro di I su alcuni nodi cruciali della formazione degli allievi (rapporto tra pensiero e testo, costruzione dei significati del numero e dei primi significati delle operazioni); inoltre il piano di lavoro di II per sua natura è assai stimolante per gli allievi su terreni assai importanti per la loro crescita intellettuale (si pensi alla padronanza del "tempo della natura e delle attività umane", allo sviluppo della complessità linguistica, alla padronanza dello spazio dei "percorsi", alle attività inerenti l'elaborazione e la gestione di ipotesi, alla conquista della coscienza di sé nel tempo della "storia del bambino").
Per le ragioni indicate all'inizio particolare cura è dedicata, nella presentazione del piano di lavoro della classe II, alla sottolineatura delle priorità disciplinari e tematiche.