Si tratta di una unità didattica assai ricca di spunti disciplinari e di sollecitazioni per i bambini, non difficile da gestire da parte dell'insegnante.
E' tuttavia opportuno che l'insegnante tenga presente il quadro dei principali obiettivi disciplinari e formativi dell'unità didattica al fine di non sacrificarli ad attività "interessanti" ma non ugualmente prioritarie nell'economia complessiva del progetto:
Altrettanto importante è che il bambino arrivi gradualmente a collocare le sue vicende (e quelle cui ha assistito più o meno direttamente) sulla linea del tempo, come fatti (di rilevanza personale o collettiva) inseriti nel fluire del tempo e nella storia della società a cui apparteniamo.
E infine, è importante che il bambino gradualmente identifichi se stesso come parte di una società che si trasforma, lui stesso d'altra parte soggetto al cambiamento (della crescita, della maturazione intellettuale, ecc.).
E' evidente che con queste ultime due finalità la "storia del bambino" viene ad assumere anche una importanza non trascurabile sul terreno cognitivo generale (padronanza del tempo degli avvenimenti umani) e sul terreno pedagogico (rapporto tra sé e gli altri, coscienza e capacità di identificare i propri cambiamenti, in particolare coscienza del proprio sviluppo fisico ed intellettuale).