Valutazione Complessiva del Piano di Lavoro
Il piano di lavoro della classe IV non è facile da valutare. Seguendo criteri tradizionali di valutazione, esso è assai ricco di contenuti disciplinari organizzati in modo da consentire un apprendimento graduale e "in profondità"; le varie discipline trovano molteplici occasioni di sviluppo; i materiali didattici disponibili (in particolare quelli storici, relativi al medioevo) costituiscono una equilibrata mediazione tra esigenze di approfondimento e panoramica abbastanza ampia degli argomenti trattati.
Da altri punti di vista invece il piano di lavoro della classe IV può, se non adeguatamente gestito (a questo proposito, si consiglia vivamente di analizzare in modo approfondito la Documentazione relativa alle varie unità didattiche), presentare grossi limiti.
Rischi e Criticità
- Stasi nella maturazione: Per i livelli bassi delle classi, si possono registrare pochi progressi nella maturazione intellettuale, con l'impressione di una stasi dopo i progressi del primo ciclo. Anche ai livelli intermedi la crescita può riguardare più l'allargamento delle conoscenze che la maturazione dei modi di ragionare.
- Ritorno all'insegnamento tradizionale: Il lavoro in classe corre il rischio di avere una fisionomia diversa dagli anni precedenti: l'iniziativa intellettuale dei bambini diventa marginale, e l'insegnante torna ad essere il soggetto principale che spiega e verifica.
Analizzando le ragioni di queste difficoltà, si deve riconoscere che in molti punti rischiano di essere eccessivamente pesanti i compromessi con l'insegnamento tradizionale:
- Storia (Medioevo): Rischia di ridursi a lettura/spiegazione/verifica. I bambini devono invece imparare a studiare un testo "penetrando" i suoi contenuti, riferendoli alla loro esperienza e costruendo immagini realistiche.
- Sole e Terra: Rischia di ridursi ad un insieme di attività geometriche e nozioni astronomiche senza significati culturali e formativi.
- Sole e Vita: Rischia di dare spazio a una grande quantità di nozioni (letargo, fotosintesi...) senza costruire abilità scientifiche di base.
- Economia: Può diventare un elenco di problemi aritmetici via via più impegnativi.
Appare quindi necessario un controllo complessivo da parte degli insegnanti per ridurre il lavoro espositivo e nozionistico e valorizzare le potenzialità insite nelle unità didattiche.
Richiamo dei Principali Obiettivi
Il piano di lavoro, se adeguatamente ri-centrato, potrebbe conseguire obiettivi importanti su diversi livelli:
Obiettivi Pedagogici Generali
Potenziare il lavoro volto a stimolare il bambino ad interagire positivamente con il contesto culturale della classe (confronto di strategie, testi, ipotesi) ed extrascolastico (interviste, informazioni TV, ecc.).
Obiettivi Cognitivi Generali
- Accedere ad esperienze ed idee lontane dal proprio orizzonte culturale attraverso i testi.
- Accrescere la padronanza della "linea del tempo", utilizzandola per trovare elementi di continuità e cambiamento.
- Sviluppare capacità di osservazione e di generazione/gestione di ipotesi in ambito scientifico.
- Prendere coscienza di nessi di causalità rilevanti in ambito storico e scientifico.
Obiettivi Disciplinari Specifici
- Aumentare la capacità di comprensione di testi disciplinari e relativi a problematiche non note.
- Sviluppare la capacità di riflessione linguistica.
- Migliorare la capacità di rappresentazione grafica consapevole di situazioni spaziali, collegandola alla concettualizzazione geometrica (parallelismo, perpendicolarità, ecc.).
- Sviluppare l'autonomia nella risoluzione di problemi matematici abbastanza complessi.