Nella classe IV si dovrebbe "fare storia" in due unità didattiche principali:
Il lavoro inizia secondo l'impostazione della classe III. La panificazione è un'occasione importante per confrontare modi di vita e situazioni economiche diverse nel corso dell'ultimo secolo.
Il punto nodale dovrebbe essere l'individuazione dei cambiamenti intervenuti nel valore economico del pane, nei tipi di cibi consumati e nella confezione/conservazione. Si trovano poi agganci con la storia del medioevo attraverso l'analisi dei cibi dell'epoca.
Anche la suinicoltura offre occasioni di lavoro storico (confronto tra allevamento semi-brado medievale, allevamento familiare recente e suinicoltura industriale odierna), sollecitando i bambini a cogliere le dimensioni economiche "locali" vs "internazionali".
L'obiettivo principale non è "sapere la storia del Medioevo" ma imparare a penetrare alcuni aspetti di quel periodo storico, cogliendo elementi di continuità e cambiamento rispetto alla realtà attuale (territorio, modi di vivere, produrre, rapporti di potere, modi di pensare). L'obiettivo di fissare riferimenti cronologici e politico-istituzionali è secondario in IV.
Negli ultimi anni sono state sperimentate strategie per un approccio consapevole ad una realtà così diversa dall'attuale:
Il lavoro parte da una scheda storica (es. il villaggio di campagna); si chiede poi ai bambini di raccogliere informazioni su realtà attuali o recenti analoghe. Questo crea un quadro vivo e "partecipato" su cui basare il confronto per somiglianza e contrasto.
Il bambino viene sollecitato a "calarsi" in una situazione storica (es. "il figlio del signore", "il figlio del contadino") e a riflettere su come si sarebbe comportato. Dal contrasto tra i comportamenti immaginati e la realtà storica emerge la relativizzazione: la riflessione sul fatto che condizioni di vita, valori e idee di "giusto/ingiusto" sono cambiati nel tempo.