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PIANO DI LAVORO PER LA CLASSE V

Volume V - Rapporto Tecnico

Valutazione Complessiva del Piano di Lavoro

Il piano di lavoro della classe V ha ormai raggiunto un assetto soddisfacente per quanto riguarda le sue finalità (di coronamento e sintesi dei filoni tematici e degli indirizzi formativi del progetto, di revisione, approfondimento e completamento dei principali obiettivi disciplinari della scuola elementare e di raccordo con la scuola media) e per quanto riguarda la produttività del lavoro in classe.

E' necessario però che il problema del raccordo con la scuola media, troppo spesso vissuto in modo subalterno e abbastanza "irrazionale" da molti maestri, non limiti lo sviluppo del piano di lavoro. Infatti l'ansia di "preparare i bambini per la scuola media" produce degli effetti molto negativi riguardo ai seguenti punti:

Maturità e Autonomia

D'altra parte, proprio perchè di solito non viene condotta una analisi approfondita delle difficoltà reali che i bambini incontrano nella scuola media, ma ci si limita ad aspetti solo superficiali, non vengono curate a fondo alcune capacità che sarebbe necessario sviluppare proprio nella classe V, basandosi su una maggiore maturità dei bambini, in particolare:

Equilibrio Metodologico e Visione Unitaria

Equilibrio tra temi e metodi

Un ulteriore problema (strettamente connesso ai precedenti) riguarda l'equilibrio che è bene realizzare in V tra temi di tipo più tradizionale (come "Scoperte geografiche e colonizzazione", o "Climi e fasce climatiche") e temi innovativi (come "Uomini, macchine, animali" o "Calcolatrici"), tra metodi tradizionali di approccio alle conoscenze (attraverso la lettura di testi espositivi, o l'esposizione dell'insegnante...) e metodi innovativi (come quelli basati sulle attività di "immedesimazione" ed "attualizzazione" in ambito storico, o sulla costruzione dei problemi, sulla verbalizzazione e sul confronto delle strategie risolutive).

Nella classe V è bene che i bambini si familiarizzino con temi e metodi che troveranno estesamente negli anni successivi (non solo perchè "tradizionali", ma anche perchè corrispondenti alla necessità, con individui ormai maturi, di acquisire in modo rapido molte conoscenze importanti). Tuttavia occorre evitare esagerazioni in questo senso (e il piano di lavoro di V nella scelta dei temi e soprattutto nella loro gestione in classe rischia un forte squilibrio in senso "tradizionale"!): i bambini hanno ancora bisogno di sviluppare capacità di base necessarie per ragionare e per l'accesso a modi di pensare, esperienze ed idee estranee al loro orizzonte culturale (e in tal senso metodi innovativi come quelli della verbalizzazione in matematica o dell'immedesimazione e dell'attualizzazione in storia possono essere assai utili!). Una mediazione produttiva tra tutte queste esigenze può ad esempio essere rappresentata dalla costruzione con i bambini di sintesi degli argomenti trattati nelle diverse unità didattiche, da confrontare con pagine di libri di testo, preparando delle relazioni scritte su quello che si è scoperto di nuovo attraverso tale confronto (vedi "confronto di studio").

Visione unitaria

Infine non è da trascurare il fatto che la quinta elementare può essere per i bambini l'ultima occasione, importante per il loro orientamento culturale, per una visione unitaria di importanti problematiche che negli anni successivi saranno approfondite secondo specifiche logiche disciplinari all'interno di singole materie (e questo giustifica il rilievo per il lavoro su "Uomini, macchine, animali").

Richiamo dei Principali Obiettivi del Piano di Lavoro

Il piano di lavoro mira ad obiettivi che si collocano su livelli diversi:

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