In particolare il bambino deve imparare gradualmente (nel secondo ciclo) a "fissare" (a scuola, e soprattutto fuori della scuola: TV, giornali...) quelle nozioni che gli possono essere utili per "orientarsi" in relazione ai suoi interessi (nell'inverno del 1990/91 per seguire le vicende della "Guerra del Golfo", o successivamente per il Rwanda, e adesso per il Kossovo, riguardanti zone della Terra che normalmente nemmeno gli insegnanti più "tradizionali" fanno studiare in dettaglio, è stato necessario per noi fissare rapidamente in memoria alcune nozioni e alcune immagini - chiavi che consentivano di interpretare quello che dicevano gli inviati dei giornali e delle TV).
La geografia assume nella classe V una grossa rilevanza: in modo diretto attraverso l'unità didattica su "Climi e fasce climatiche", di contenuto prevalentemente geografico, e in modo indiretto attraverso i numerosi riferimenti geografici che intervengono nelle attività sulle zone di produzione del cacao, in "Emigrazione" e soprattutto nell'unità didattica su "Scoperte geografiche e colonizzazione".
Di fronte a questa grande estensione del lavoro geografico l'insegnante ha la possibilità di due scelte alternative (per ragioni di tempo è difficile conciliarle!):
oppure
Secondo lo spirito e la lettera dei nuovi programmi dovrebbe essere privilegiata la seconda scelta, che corrisponde anche a precise esigenze di tipo culturale e cognitivo.
Nella classe V dovrebbero continuare le attività di educazione all'immagine già descritte per le altre classi del II ciclo: disegno dal vero per "fissare" aspetti della realtà che si sta analizzando, progetto e realizzazione di disegni per "dare forma" a situazioni e avvenimenti che sono oggetto di studio nelle unità didattiche, analisi di opere d'arte e documenti visivi (foto, disegni, film...) collegati al lavoro storico e al lavoro geografico.
Per quanto riguarda il disegno dal vero, esso può riguardare attrezzi delle professioni analizzate nel lavoro sulla "Rivoluzione industriale" (vedi ad esempio pagg. 122/124/127), e macchine e immagini d'insieme relative alla produzione del cioccolato (soprattutto nel caso in cui è possibile visitare una fabbrica di cioccolato). L'estensione temporale e l'importanza delle attività di disegno dal vero dovrebbe essere tuttavia, in V, piuttosto ridotta.
Per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di disegni per "dare forma" a vicende e situazioni di interesse storico e geografico, i "soggetti" possono essere molto numerosi (da scene riguardanti le scoperte geografiche e la colonizzazione, a situazioni emblematiche dei Paesi del terzo mondo produttori di materie prime per l'industria alimentare, a scene "ispirate" dalle schede di Rivoluzione Industriale e di Emigrazione) cfr. pag. 10.
L'itinerario-tipo di lavoro dovrebbe essere lo stesso già illustrato nei piani di lavoro delle classi III e IV (eventualmente eliminando fasi di lavoro che si ritengono ormai superflue):
Per quanto riguarda l'analisi di opere d'arte e documenti visivi di interesse storico e geografico, e anche di interesse per il filone "Uomini, macchine, animali", la scelta è vastissima (si pensi a film come "Tempi moderni", o anche al recente e conosciutissimo "Titanic", che potrebbe essere rivisto in chiave tecnologica, con riferimento soprattutto alle sequenze che riguardano la sala macchine all'inizio del film, e dopo lo scontro con l'iceberg; ai quadri aventi per soggetto la realtà delle città e delle campagne dell'epoca della rivoluzione industriale; a film, documentari e foto relativi al terzo mondo...).
L'analisi di questi materiali potrà essere condotta secondo due punti di vista (anche in relazione alla natura del materiale esaminato):