Didmat

PIANO DI LAVORO ARTICOLATO

Apprendimenti Disciplinari: Lingua Italiana

Obiettivi Prioritari

Produzione di Testi Argomentativi e Relazioni

Testi Argomentativi

Si tratta di individuare consegne valide, inserite in attività coinvolgenti per i bambini. Ad esempio, le consegne possono riguardare:

Altre richieste possono essere collegate al lavoro di "Uomini, macchine, animali". Si raccomanda comunque di sviluppare ampiamente in V il lavoro sui testi "argomentativi".

Testi-relazione e verbalizzazione

Dopo l'intenso lavoro svolto nelle classi precedenti non sono necessarie ulteriori, pesanti attività in questo senso. Alcune possibilità sono comunque offerte dalle schede sulla produzione del cioccolato (vedi Materiali, pagg. M9/M14); altre possibilità ancora dal lavoro sulle calcolatrici (quando si tratta di verbalizzare la "logica" di funzionamento di un tasto: vedi Documentazione Unità Didattica "Calcolatrici").

Comprensione dei Testi e Metodo del Confronto

Accanto alle attività tradizionali (di lettura, discussione sui contenuti, domande di comprensione...) si raccomanda di continuare e intensificare le attività di confronto.

Tipologie di confronto consolidate

Nuovi tipi di confronto per la Classe V

In V si suggerisce di proporre anche altri tipi di confronto (per le esemplificazioni cfr. il prospetto di pag. p26):

Nota sulle strategie: Discutere con i bambini sulle loro strategie di confronto testi può far emergere ostacoli insiti nelle loro strategie di lettura. Il bambino che confronta "frase per frase" spesso ha un rapporto solo "sequenziale" con il testo e non riconsidera organicamente il tutto.

Opere Letterarie e Lettura Espressiva

È importante che i bambini leggano per il gusto di leggere. Le letture antologiche devono avere un carattere diverso dalle letture di studio: vanno ridotte al minimo le attività di grammatica o riassunto su questi testi.

Attività creative sulla lettura

Si può alimentare la partecipazione con consegne del tipo: "Come finirà secondo te questo racconto?", "Ti è piaciuto il racconto? Perchè?", "Se non ti piace come è finito, prova ad inventare un finale diverso", "Prova ad immaginare cosa sarebbe successo se...". È utile anche avviare discussioni sui "valori" in gioco nel racconto.

Lettura espressiva ad alta voce

Si consiglia di seguire queste modalità:

  1. Lettura silenziosa, per mettere il bambino nelle migliori condizioni di capire ciò che legge;
  2. Discussione del contenuto letto, per averne una visione complessiva;
  3. Rilettura ad alta voce (che nel caso di dialoghi può essere anche a più voci).

Riflessione Linguistica e Grammatica

La riflessione deve innestarsi sui testi prodotti e letti. È opportuno, in V, denominare esplicitamente e sistematicamente le "figure" grammaticali e sintattiche su cui si svolge la riflessione (sostantivo, aggettivo, avverbio, pronome; preposizione, congiunzione, articolo; tempi e modi del verbo; frasi reggenti, frasi coordinate, frasi subordinate, connettivi).

È l'uso ripetuto dei termini da parte del maestro che consente ai bambini di fissarli gradualmente in memoria. Di tanto in tanto è opportuno svolgere un sistematico lavoro di denominazione delle "figure" con confronto con buone grammatiche di scuola media o di liceo (vedi pag. p43).

Correttezza ortografica e grammaticale

Si suggerisce di limitare gli esercizi "ad hoc" ed aiutare invece i bambini a tenere sotto controllo la correttezza all'interno delle normali attività:

Transizione alla "grammatica" formale

Nelle Linee Metodologiche vengono illustrati esempi su come realizzare tale transizione: si propone una breve trattazione sistematica di una forma (es. aggettivo, avverbio) fino alla lettura di parte del capitolo di una buona grammatica per le scuole medie. L'obiettivo non è imparare a memoria le classificazioni, ma sapere che esistono e come sono strutturate nei libri di testo successivi.

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