Obiettivi Prioritari
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Sviluppo della produzione di testi argomentativi (su opinioni espresse, su fatti...);
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Completamento del lavoro sui testi-relazione e sulle verbalizzazioni di processi logicamente complessi.
(La prova di verifica finale N.5, es. 1, pag. M.84 dà esito soddisfacente per oltre l'80% dei bambini).
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Comprensione di testi argomentativi ed espositivi in campo storico, e di testi espositivi in ambito geografico, scientifico e tecnologico, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento di concetti e l'individuazione di analogie e differenze tra testi diversi sullo stesso argomento.
(Nella verifica finale N.11, pag. M.86, si hanno risultati soddisfacenti con più del 65% dei bambini).
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Accesso a opere letterarie.
(La comprensione di brani antologici come quello della scheda di verifica quadrimestrale N.8, pag. M.85, con domande sul contenuto e inferenze semplici dà esito soddisfacente per oltre il 90% dei bambini; la comprensione con inferenze più complesse - vedi letture delle schede di "Rivoluzione industriale" - dà esiti positivi in media per oltre il 65% dei bambini).
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Consolidamento e completamento degli obiettivi di riflessione linguistica, in particolare:
- Individuazione di "frase reggente" e "frasi subordinate"; articolo; congiunzioni "e" ed "o";
- Completamento del lavoro di riconoscimento e denominazione delle "figure" grammaticali e sintattiche principali (sostantivo, aggettivo, avverbio, pronome; preposizione, congiunzione, articolo; tempi e modi del verbo; frasi reggenti, frasi coordinate, frasi subordinate, connettivi).
(Per quanto riguarda il riconoscimento e la denominazione delle principali "figure" grammaticali e sintattiche, se il lavoro viene iniziato in III e portato avanti in IV e V alla fine della V oltre l'80% dei bambini dimostra una discreta sicurezza. Per quanto riguarda gli obiettivi più impegnativi inerenti l'individuazione del significato dei connettivi, delle congiunzioni, degli articoli alcune verifiche parziali effettuate negli ultimi anni indicano che circa il 65% dei bambini raggiunge prestazioni soddisfacenti).
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Ulteriore affinamento della correttezza ortografica.
(A fine anno in media l'85% circa dei bambini commette meno di un errore ogni 40 parole).
Produzione di Testi Argomentativi e Relazioni
Testi Argomentativi
Si tratta di individuare consegne valide, inserite in attività coinvolgenti per i bambini. Ad esempio, le consegne possono riguardare:
- La comparazione tra modi di produzione diversi, valutando i vantaggi e gli svantaggi di ognuno di essi (in relazione alle attività svolte in "Rivoluzione industriale" - vedi pagg. 132/136);
- Le ragioni che spingevano le persone ad emigrare (in relazione al lavoro svolto in "Emigrazione" - vedi pagg. 143/146);
- Attività di immedesimazione e di elaborazione di ipotesi anticipatrici (es. Storia). Ad esempio, la richiesta di "prevedere cosa sarà successo nelle Americhe dopo la scoperta da parte degli spagnoli" può essere accompagnata da una domanda del tipo "motiva la tua previsione", che richiede al bambino di esplicitare le ragioni.
Altre richieste possono essere collegate al lavoro di "Uomini, macchine, animali". Si raccomanda comunque di sviluppare ampiamente in V il lavoro sui testi "argomentativi".
Testi-relazione e verbalizzazione
Dopo l'intenso lavoro svolto nelle classi precedenti non sono necessarie ulteriori, pesanti attività in questo senso. Alcune possibilità sono comunque offerte dalle schede sulla produzione del cioccolato (vedi Materiali, pagg. M9/M14); altre possibilità ancora dal lavoro sulle calcolatrici (quando si tratta di verbalizzare la "logica" di funzionamento di un tasto: vedi Documentazione Unità Didattica "Calcolatrici").
Comprensione dei Testi e Metodo del Confronto
Accanto alle attività tradizionali (di lettura, discussione sui contenuti, domande di comprensione...) si raccomanda di continuare e intensificare le attività di confronto.
Tipologie di confronto consolidate
- Confronto tra testo e realtà: ad esempio, nella verbalizzazione di una costruzione geometrica si può cercare di eseguire certe operazioni secondo la descrizione che ne hanno dato diversi bambini, al fine di accertare la precisione e la completezza dei loro testi. Questo tipo di confronto può però risultare ormai scontato per la maggior parte dei bambini.
- Confronto tra il testo di ogni bambino ed un testo scelto dall'insegnante: (avendo cura di non scegliere un testo molto buono), sullo stesso argomento familiare alla classe. La consegna può essere quella di individuare gli "argomenti" comuni e le eventuali "informazioni" diverse relative a tali argomenti comuni.
- Confronto tra un testo scelto dall'insegnante (o del testo di ogni bambino) con una "scaletta": preparata dall'insegnante (o concordata con i bambini) e riguardante i punti principali da trattare (serve per stimolare i bambini ad una progettazione esauriente dei testi e ad affinare la precisione e la profondità della lettura).
- Confronto tra due testi scelti dall'insegnante: prepara il bambino a capire se due autori esprimono le stesse valutazioni (o forniscono le stesse informazioni), valutare la coerenza di un "riassunto" con un testo, accedere a idee diverse dalla propria.
Nuovi tipi di confronto per la Classe V
In V si suggerisce di proporre anche altri tipi di confronto (per le esemplificazioni cfr. il prospetto di pag. p26):
- Tra un testo prodotto in classe e un testo estraneo alla classe (ad esempio, tratto da un libro) sullo stesso argomento ("confronto di studio");
- Tra un testo estraneo alla classe ed una "scaletta" di punti (o elenco di concetti), su un tema che la classe sta cominciando a studiare;
- Tra due testi diversi (non prodotti in classe) su un argomento solo sommariamente noto alla classe, o anche - a fine anno - non noto.
Nota sulle strategie: Discutere con i bambini sulle loro strategie di confronto testi può far emergere ostacoli insiti nelle loro strategie di lettura. Il bambino che confronta "frase per frase" spesso ha un rapporto solo "sequenziale" con il testo e non riconsidera organicamente il tutto.
Opere Letterarie e Lettura Espressiva
È importante che i bambini leggano per il gusto di leggere. Le letture antologiche devono avere un carattere diverso dalle letture di studio: vanno ridotte al minimo le attività di grammatica o riassunto su questi testi.
Attività creative sulla lettura
Si può alimentare la partecipazione con consegne del tipo: "Come finirà secondo te questo racconto?", "Ti è piaciuto il racconto? Perchè?", "Se non ti piace come è finito, prova ad inventare un finale diverso", "Prova ad immaginare cosa sarebbe successo se...". È utile anche avviare discussioni sui "valori" in gioco nel racconto.
Lettura espressiva ad alta voce
Si consiglia di seguire queste modalità:
- Lettura silenziosa, per mettere il bambino nelle migliori condizioni di capire ciò che legge;
- Discussione del contenuto letto, per averne una visione complessiva;
- Rilettura ad alta voce (che nel caso di dialoghi può essere anche a più voci).
Riflessione Linguistica e Grammatica
La riflessione deve innestarsi sui testi prodotti e letti. È opportuno, in V, denominare esplicitamente e sistematicamente le "figure" grammaticali e sintattiche su cui si svolge la riflessione (sostantivo, aggettivo, avverbio, pronome; preposizione, congiunzione, articolo; tempi e modi del verbo; frasi reggenti, frasi coordinate, frasi subordinate, connettivi).
È l'uso ripetuto dei termini da parte del maestro che consente ai bambini di fissarli gradualmente in memoria. Di tanto in tanto è opportuno svolgere un sistematico lavoro di denominazione delle "figure" con confronto con buone grammatiche di scuola media o di liceo (vedi pag. p43).
Correttezza ortografica e grammaticale
Si suggerisce di limitare gli esercizi "ad hoc" ed aiutare invece i bambini a tenere sotto controllo la correttezza all'interno delle normali attività:
- Rileggere "a mezza voce" i testi prodotti, interrogandosi sulle corrispondenze più "impegnative" tra suoni e segni;
- Svolgere attività di riflessione sui costrutti dove si manifestano i più gravi errori;
- Utilizzare il confronto di testi per superare forme espressive pesanti;
- Svolgere attività di correzione incrociata degli errori.
Transizione alla "grammatica" formale
Nelle Linee Metodologiche vengono illustrati esempi su come realizzare tale transizione: si propone una breve trattazione sistematica di una forma (es. aggettivo, avverbio) fino alla lettura di parte del capitolo di una buona grammatica per le scuole medie. L'obiettivo non è imparare a memoria le classificazioni, ma sapere che esistono e come sono strutturate nei libri di testo successivi.